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L’universo chiama Arte

Il mondo di noi artisti è meravigliosamente complicato!

Un giorno ci sentiamo i padroni del mondo, il giorno successivo vorremmo non aver mai vissuto. Ditemi che non è così!?

E’ tutto fantastico quando ti chiudi in quell’angolo di paradiso dove ogni cosa è tua. Accendi la musica, spegni i pensieri e inizi a creare ciò che il cuore trasmette al cervello.

Che bella sensazione provano gli artisti quando si compiacciono del tempo trascorso mano nella mano con la propria passione.

Ok basta sognare, scendi dal castello che ti sei costruito e affronta la vita reale se vuoi fare i big money!

Quali sono i reali problemi degli Artisti?

Cerco lavoro ma ho fatto l’artistico. BENE MA NON BENISSIMO.

I veri problemi degli artistiEsatto, il più grande problema che gli artisti sono costretti ad affrontare quotidianamente, è il lavoro.

LAVORO, QUESTO SCONOSCIUTO!

La professione di “Artista” non è riconosciuta praticamente da nessuno. Tranne nel caso in cui tu abbia una grossa botta di c.. ehm fortuna. Ma questo capita più che altro in campo musicale, tipo canto e ballo. Nel caso degli artisti figurativi (compreso la sottoscritta), la situazione è parecchio complicata. Stessa cosa per gli scrittori (ah, quanto è difficile scrivere).

Mi sono ritrovata spesso e rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande?”. La mia risposta è sempre stata “Sicuramente la pittrice”.

E’ proprio in quel preciso istante che ho assistito alle più disparate espressioni facciali che lasciavano davvero poco spazio all’immaginazione.

Con il passare degli anni ho imparato a fregarmene e sono andata avanti con i miei progetti.

Essere artisti di professione, comporta un gran senso di responsabilità nei confronti di te stesso per diversi motivi. Prima di tutto perché devi imparare a gestire il tuo tempo, a non rimandare sempre a domani. Se vuoi fare questo nella vita, devi imparare a organizzare le tue giornate proprio come se andassi in ufficio.

Devi imparare a gestire i tuoi soldi! E’ risaputo, da sempre, che fare il freelance può portare grandi guadagni, in un periodo, e zero entrate in un altro. Quindi non sentirti invincibile quando inizi ad avere dei risultati perché da Zio Paperone a Io Vagabondo è un attimo.

Piuttosto, se accetti un consiglio, i primi soldi investili per la tua professione. Acquista strumenti, investi sul web. Ma di questo avremo tempo di parlarne.

Fai pace con te stesso.

Sì, siamo artisti, ma cerchiamo di limitare al minimo indispensabile i nostri sbalzi d’umore.

Uno dei problemi più grandi per la tua professione, sei proprio tu!

Ci sono due tipi di artisti: chi abusa di troppa autostima e chi pecca di pochissima autostima.

Io facevo parte della seconda categoria. Parlo al passato perché, nel corso degli anni, ho fatto un grande lavoro di crescita personale su me stessa. Ho imparato ad amarmi, ad apprezzare il mio lavoro e ad accettare il fatto che i miei dipinti potessero piacere a qualcuno.

La cosa, sicuramente, si aggrava quando sei consapevole di essere un artista autodidatta e, probabilmente, non ti senti all’altezza di tutti coloro che hanno passato una vita a studiare tecniche e quanto ne concerne.

Posso dirti che è un grande errore. Se sarai soddisfatto tu del tuo lavoro, allora lo saranno anche gli altri perché la tua energia positiva sarà così forte che si riuscirà a toccare con mano.

Al contrario, esiste un emisfero di artisti completamente dissociato da quello su citato. Ne fanno parte tutti coloro che peccano di presunzione e hanno sempre una parola di troppo. La categoria dei “professorini”.

Cioè, ragazzi, parliamone!

Quanti di voi si sono trovati davanti a queste persone, con una vena che stava quasi per esplodere?

Personalmente, se non avessi fatto affidamento sul mio self control, avrei assunto le sembianze di Hulk nei peggiori combattimenti.

Se stai leggendo questo articolo e sei uno di questi artisti, ora sai cosa penso di te.

RESTA UMILE ANCHE QUANDO AVRAI SOLDI, FAMA E SEGUACI! Ricorda che è proprio l’umiltà ad averti “fatto grande”.

Un abbraccio,

Jenny Ungaro